
Il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 135, entrato in vigore il 12 ottobre 2024, segna un aggiornamento fondamentale nella normativa italiana sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il decreto recepisce la Direttiva (UE) 2022/431, modificando il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08) per estendere le tutele previste per i lavoratori esposti ad agenti cancerogeni e mutageni anche alle sostanze Reprotossiche.
Cosa sono le sostanze reprotossiche (o tossiche per la riproduzione)?
Si tratta di sostanze o miscele che possono avere effetti nocivi sulla funzione sessuale, sulla fertilità negli uomini e nelle donne e sullo sviluppo della progenie. Prima di questa riforma, tali agenti erano normati genericamente sotto il Titolo IX, Capo I (Rischio Chimico). Con il nuovo decreto, vengono ufficialmente inseriti nel Capo II, che ora prende il nome di Protezione da agenti Cancerogeni, Mutageni e Reprotossici o più semplicemente CMR.
Le principali novità per le aziende
Il nuovo assetto normativo comporta obblighi rigorosi per i datori di lavoro, analoghi a quelli già previsti per i cancerogeni/mutageni tra cui:
- Sostituzione e Riduzione: il datore di lavoro deve innanzitutto cercare di sostituire la sostanza reprotossica con una meno pericolosa. Se non è tecnicamente possibile, deve garantire che la produzione avvenga in un sistema chiuso o, in ultima istanza, ridurre l’esposizione al livello più basso tecnicamente possibile.
- Aggiornamento del DVR: è obbligatorio aggiornare la Valutazione del Rischio chimico qualora in azienda siano presenti tali sostanze utilizzando i criteri più restrittivi introdotti dalla nuova classificazione. In particolare sarà fondamentale determinare il livello di esposizione e confrontarli con i livelli di esposizione VLEP. Da segnalare che per le sostanze reprotossiche è stata concepita la possibilità di un valore soglia anche se, in pratica, ad oggi non esistono sostanze con tale limite.
- Sorveglianza Sanitaria: i lavoratori esposti devono essere sottoposti ad esami mirati di monitoraggio biologico. Il Medico Competente deve fornire indicazioni sulla protezione della salute riproduttiva durante la sorveglianza sanitaria.
- Formazione e Informazione: il personale deve ricevere una formazione specifica sui rischi per la fertilità e lo sviluppo del feto, con particolare attenzione alle lavoratrici in età fertile.
Sostanze con valori limite
Il decreto introduce nuovi limiti di esposizione o aggiorna i limiti di esposizione per diverse sostanze CMR, tra cui:
- Piombo e suoi composti ionici: uno dei reprotossici più comuni in ambito industriale.
- Bisfenolo A
- Composti del Nichel (aggiornamento dei limiti).
- Acrilonitrile.
Il registro degli esposti
Una delle variazioni amministrative più rilevanti è l’obbligo di istituire e aggiornare il Registro degli Esposti anche per gli agenti reprotossici ove emerga dalla valutazione del rischio che esiste un rischio per la salute.
