
La Direttiva (UE) 2023/2668 segna una svolta storica nella tutela della salute dei lavoratori. Modificando la precedente Direttiva 2009/148/CE, il legislatore europeo ha risposto ad un’esigenza sanitaria urgente: nonostante il bando dell’amianto sia in vigore da decenni, questo minerale rimane la principale causa di tumori professionali nell’Unione Europea, con oltre 70.000 decessi stimati ogni anno.
La direttiva europea è stata recepita Italia nel testo unico per la sicurezza con il DL 213/2025.
Riduzione drastica dei limiti di esposizione
La novità più rilevante riguarda l’abbassamento dei limiti di esposizione professionale (OEL). La direttiva impone una riduzione di ben dieci volte rispetto al passato: il valore limite passa da 0,1 fibre per cm3 a 0,01 fibre per cm3, calcolato su una media ponderata di 8 ore (TWA).
Nuove tecnologie di misurazione
Per garantire il rispetto di limiti così bassi, la direttiva introduce l’obbligo di abbandonare gradualmente la microscopia ottica a contrasto di fase (MOCF) in favore della microscopia elettronica (SEM). Solo quest’ultima, infatti, possiede la risoluzione necessaria per individuare le fibre più piccole e pericolose che sfuggono ai metodi tradizionali. Al fine di uniformare le modalità tra i vari stati membri e consentire una progressiva diffusione della tecnologia, l’UE ha dato come termine di adeguamento il 21/12/2029.
Protezione e prevenzione rafforzata
Il provvedimento non si limita ai numeri, ma interviene sulle procedure operative:
- Identificazione preventiva: prima di avviare lavori di ristrutturazione o demolizione in edifici costruiti ante 1992, i datori di lavoro devono accertare l’assenza di materiali contenenti amianto (MCA) tramite indagini condotte da personale qualificato.
- In questo contesto si inseriscono le norme volontarie UNI che definiscono due nuove figure:
- L’addetto al censimento dei materiali contenenti amianto UNI 11903:2023: tecnico specializzato nella individuazione dell’amianto mediante tecniche specifiche di indagine specificatamente normate
- Il responsabile del rischio amianto: figura professionale volta alla gestione in azienda dell’amianto ai sensi UNI/PdR 152.2:2023.
- Decontaminazione e DPI: vengono standardizzate le procedure di decontaminazione e l’uso dei dispositivi di protezione individuale, rendendo obbligatoria una formazione specifica e omogenea a livello europeo.
Conclusione
In Italia, la direttiva è stata recepita dal Decreto Legislativo 31 dicembre 2025, n. 213 che ha aggiornato il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/08). Le nuove norme, entrate in vigore il 24 gennaio 2026, impongono alle aziende del settore edile e delle bonifiche un rapido adeguamento tecnologico e formativo per garantire standard di sicurezza allineati ai nuovi requisiti comunitari.
